Cantine Spelonga ambasciatore del Nero di Troia

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Per tanti anni è stato il figlio di un dio minore. Oggi, il Nero di Troia vive una nuova vita grazie ai sempre più numerosi produttori di vino che hanno creduto in questo vitigno dal sapore deciso, dal colore rosso rubino, dalla forte tannicità e dal bouquet esplosivo di fiori e frutta rossa, forte espressione di una terra difficile e affascinante come quella di Capitanata.

Tra questi produttori innamorati delle uve di Troia le “quote rose” non mancano e si fanno sentire. Marilina Nappi (in foto) di Cantine Spelonga, piccola e indefessa realtà presente a Stornara nei Cinque Reali Siti, è diventata ambasciatrice del Nero di Troia ed esportatrice di una filosofia legata al territorio grazie alla sua piccola ma preziosa produzione di vini.

Nel giro di pochi mesi il suo “Nero di Troia” (sì, la sua etichetta si chiama così, come il nome del vitigno) ha conquistato una medaglia d’argento sia al Concorso Vinalies Internationales 2017 sia al 24° Concorso Mondiale di Bruxelles 2017.

Non finisce qui. Cavallo di battaglia di un’imprenditrice rosa non poteva non essere un vino rosato. Il suo “Marilina” Nero di Troia ha recentemente conquistato sempre un argento alla 14esima edizione del Concours International des Rosés du Monde di Cannes, organizzato dall’Unione degli Enologi Francesi.

Argento sì, ma Marilina è una ragazza d’oro. La sua passione travalica i confini di genere e la sua indole imprenditoriale è davvero un bell’esempio da seguire per molte donne che potrebbero trovare nel settore vitivinicolo una strada di affermazione e, perché no, di business ed emancipazione.

“Farsi notare tra migliaia di campioni di vini provenienti da tutto il mondo non è uno scherzo ed ogni riconoscimento ottenuto ci rende fieri del lavoro che svolgiamo ogni giorno – dichiara Marilina Nappi, che facendo riferimento al suo “Nero di Troia” afferma con orgoglio – questa è la terza Medaglia d’Argento che riceviamo in un concorso internazionale dopo il Vinalies International, il Mondial du Rosè adesso il Concorso di Bruxelles: in cantina ci sentiamo tutti premiati, ognuno di noi sa di aver contribuito alla realizzazione di questi meravigliosi prodotti, riconoscimenti così importanti ci invogliano a proseguire sempre con maggior forza e grinta”.

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