La Provincia di Foggia riparte dall’agroalimentare e dalla difesa del territorio

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enogastronomiapugliaNell’ambito dell’incontro nazionale che i rappresentanti di Agrinsieme, hanno avuto con alcuni ministri del Governo Renzi, fra cui il ministro alle Politiche Agricole e  Forestali Maurizio Martina, Giorgio Mercuri, Presidente di Alleanze Cooperative Agro-Alimentare, esponendo l’attuale situazione sull’export ha dichiarato: “…dimostrazione che l’Italia  con l’Agroalimentare sta ancora crescendo e proprio nel settore dell’esportazione, conferma che il Made in Italy del food è solido, e nonostante la crisi può avere un futuro importante.

Ma  questo non toglie, ha ribadito Giorgio Mercuri- che i dati sull’export pure se in crescita creano dei fenomeni che sono di perdita di quote di mercato, quindi ci siamo chiesti il perché. E la risposta con ogni probabilità sta nel fatto che probabilmente abbiamo  orientato il nostro export soltanto in una parte del mondo, ma non in tutto. Da qui la necessità, ha proseguito il Presidente di Alleanza delle Cooperative Italiane, di incontrare i ministri e chiedere loro, innanzitutto, di orientare le prossime risorse sulla promozione in quei paesi dove la crescita dei consumi di prodotto italiano è visibile.  “Sto parlando, dunque,  degli Stati Uniti D’America e in tutti i Paesi Asiatici.”

Il Presidente nazionale Fedagri ha sottolineato ancora una volta, che questa politica dell’export insiste particolarmente sul meridione d’Italia, ed in particolare sulla Puglia e il distretto di Capitanata, dove l’Agroalimentare  è la prima vera grande industria del territorio. “Lì ( Stati Uniti e  Paesi Asiatici ndr) – ha chiarito Mercuri – c’è un notevole aumento di consumi che non è solo momentaneo, ma una crescita prevista anche per i prossimi anni dovuta ad una larga fetta di consumatori che acquistano ormai con costanza i nostri prodotti; ed per questo che noi chiediamo al Governo massima attenzione. Perché quando parliamo di Agricoltura non investiamo solo il ministero di riferimento,  ma sono coinvolti tutti i ministeri, perché è il brand Made in Italy  che in questo particolare momento, ci stiamo giocando. E queste nazioni– ha proseguito Giorgio Mercuri- sono attente , e vogliono essere informate su cosa mangiano e perché il nostro prodotto ha delle differenze rispetto ad altri: e per fare questo dobbiamo far si che le prossime risorse debbano essere orientate in questi paesi con  campagne di comunicazione mirata e che facciano capire non soltanto che il nostro è un prodotto italiano, ma cosa c’è dietro a quel prodotto e perché si tratta di un prodotto di alta qualità.” Poi Il Presidente Mercuri ricordando la drammatica questione del dissesto idrogeologico con particolare riferimento alle ultime vicende che hanno visto il Gargano protagonista di un evento climatico senza precedenti  ha ancora detto : “noi stiamo soffrendo molto questo periodo, un momento nero durante il quale i disastri li viviamo giornalmente e insieme ai cittadini li vive il mondo agricolo. Chiaro, che rispetto a tale argomento, chiediamo delle norme più semplici per poter custodire il territorio. Noi siamo i primi custodi del territorio e quindi se a noi ci  viene data la possibilità di intervenire senza seguire tutte quelle strettoie burocratiche che ci fermano in alcune operazioni strutturali, saremmo facilitati nel nostro compito salvando territorio e agricoltura da tali disastri ambientali. Un esempio? – ha concluso Giorgio Mercuri-  troppo spesso quando dobbiamo ristrutturare un argine o dobbiamo spostare o pulire, siamo costretti a  chiedere delle autorizzazioni che poi vengono demandate ai consorzi di bonifica o ad altri enti, e questo  comporta naturalmente lungaggini asfissianti e difficoltà pratiche, perchè la burocrazia rallenta i tempi anche di semplici autorizzazioni per evidenti e sostanziali necessità”.

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