Bonificare l’appennino irpino per salvare l’acqua di Puglia e Campania

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castelveteresulcaloreIl 31 maggio alle ore 16.30, nella Sala Convegni dell’Albergo diffuso Borgo di Castelvetere sul Calore (AV), ripartiamo dalle risorse naturali e dai piccoli borghi per risolvere le criticità ambientali cominciando dalla bonifica montana dei massicci carsici dei Picentini e del  Partenio. La più grande fabbrica dell’acqua meridionale che rifornisce Campania e Puglia non risente solo delle minacce esterne – esplorazioni petrolifere, eolico selvaggio ed elettrodotti, sfruttamento delle sorgenti -, ma anche dell’attacco dei suoi abitanti, responsabili dei fenomeni di sversamento diffuso e del proliferare di microdiscariche in montagna che si aggiungono alle discariche tombate e al mancato funzionamento dei depuratori di gran parte dei piccoli Comuni. L’itinerario, ideato dal Forum Ambientale dell’Appennino, costituendo Centro studi e libera aggregazione apartitica di associazioni e comitati, giunge alla sua seconda tappa e si conclude con Recupera e Riabita a Cairano nel solstizio d’estate in occasione di Cairano 7x. Dal primo incontro del 17 maggio a Volturara sui centri di pericolo e l’inquinamento nella Piana del Dragone è emersa la necessità di creare un fronte istituzionale, rilanciato dal Comune di Cassano – unico ente presente assieme alla locale amministrazione e all’Autorità di Bacino – che ponga la questione del ristoro ambientale a chi usufruisce delle risorse dell’appennino irpino. Milioni di cittadini meridionali, una volta compromessi i bacini idrogeologici, non avrebbero più accesso all’acqua sia per uso potabile che irriguo.

La giornata di tutela ambientale e valorizzazione dei beni culturali e ambientali inizia alle 9.00 con Irpinia Trekking che dà appuntamento in piazza a Castelvetere ai neofiti e ai più esperti per un’escursione, tempo permettendo, al vicino Monte Tuoro mentre il pomeriggio, alle 15.30, è possibile visitare lo splendido borgo medievale. Alle 16.30 si entra nel cuore dell’argomento con il Workshop che ha lo scopo di fornire gli strumenti giuridici per tutelare i proprietari di fondi vittime di sversamenti abusivi di rifiuti in montagna e proporre una rete di enti e associazioni per la mappatura e pulizia delle microdiscariche nelle aree di ricarica delle sorgenti partendo dalle aree demaniali. IntroduconoGiovanni Marino direttore dell’Archivio Storico CGIL di Avellino, ente patrocinante, e Agostino della Gatta, di Irpinia Turismo, sull’esperimento dell’Albergo diffuso, struttura ospite dell’evento. Alessandro Iacuelli, autore de “Le vie infinite dei rifiuti” pietra miliare sul traffico dei rifiuti tossici in Campania, illustrerà il metodo di mappatura e pulizia delle microdiscariche abusive realizzato insieme a Let’s do It Italy sul Vesuvio. Andrea Piermarocchi, del gruppo di ricerca dell’Università di Teramo del professor Enzo di Salvatore, relazionerà sugli aspetti giuridici della posizione del proprietario non responsabile i cui fondi siano stati oggetto di sversamento abusivo di rifiuti, documento tecnico già disponibile online su www.forumambientale.org. Al termine dell’incontro operativo inizia lo Speakers’ corner, momento di segnalazione di criticità e proposte a cui sono invitati a partecipare comitati, associazioni, enti, istituzioni e liberi cittadini.

Tra iscritti a parlare e aderenti all’evento figurano 20 tra comitati e associazioni: FAI Avellino, Legambiente  Alta Irpinia, Associazione Luciano Grasso Caposele, In Loco Motivi, Ambiente e/è vita, Ambiente e Salute di Arcella, WWF Irpinia, L’Albero Vagabondo, Amo montemarano Onlus, Scuola di Tarantella Montemaranese, Legalità è Bene Comune di Montemiletto, i Comitati Tutela Fiume Calore, Civico S. angelo dei Lombardi, Voria di Vallata, No Eolico Selvaggio, Ambiente e territorio di Bisaccia, Luce sull’Eliseo, No inceneritore Oliveto Citra, No Petrolio Alta Irpinia, NO Trivellazioni Petrolifere Irpinia. Le iscrizioni proseguono on line e in sala durante il workshop. L’obiettivo è creare gruppi di lavoro specifici sulle aree tematiche che saranno evidenziate nel corso della discussione. Restart! Ripartiamo dalle risorse naturali e dai piccoli borghi dell’Appennino.

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