Fratoianni: “Niente trivelle in Adriatico”

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trivelleadriaticoIl coordinatore e parlamentare di Sinistra E. Libertà, Nicola Fratoianni, ha depositato una interrogazione al Ministero dell’Ambiente per bloccare la ricerca di idrocarburi al largo delle coste pugliesi, da Molfetta a Brindisi, depositata dalla Global Petroleum Limited.

“Il governo continua a non tenere conto della specificità dell’economia pugliese e della volontà delle comunità locali”.

“Ancora una volta l’attenzione delle società petrolifere si concentra sul Mare Adriatico e sulle coste pugliesi. La Global Petroleum Limited ha, infatti, presentato una richiesta di ricerca di idrocarburi scandagliando una zona di 745 km2, da Molfetta, passando per Giovinazzo, Bari, Polignano a Mare, fino a Brindisi.

Più volte in passato la Regione Puglia e le comunità locali hanno rigettato al mittente le richieste, ma sembra che al governo non interessi nulla e continua a far piovere richieste di ricerche di petrolio, in una zona che ha come capisaldi della propria economia la pesca e il turismo, entrambi strettamente connessi alla qualità e alla tutela dell’ambiente e delle acque.

Inoltre, la tecnologia proposta dalla Global Petroleum Limited per le ricerche è la air-gun, una tecnica invasiva che provoca onde d’urto molto violente nei fondali marini. La tecnica air-gun arreca danni anche mortali ai cetacei e alla fauna marina. Proprio nell’ottobre del 2013 il Centro interdisciplinare di bioacustica e ricerche ambientali (CIBRA) dell’università di Pavia ha osservato che una quindicina di cetacei si sono spiaggiati sulle coste del mare Adriatico, molti dei quali proprio in Puglia. La causa individuata come la più probabile è la ricerca di petrolio, attraverso la tecnologia air-gun, effettuata al largo delle coste croate nelle settimane antecedenti lo spiaggiamento.

Possibile che si continui a non prendere in considerazione questi elementi di rischio che impattano pesantemente sull’ambiente e sull’economia locale?

Per queste ragioni ho presentato una interrogazione al Ministro dell’Ambiente, affinché spieghi le ragioni per cui il governo italiano continua ad accettare le richieste di ricerche di idrocarburi, senza tenere conto delle specificità del territorio e dell’economia locale.

Sinistra Ecologia Libertà si opporrà alle ricerche di petrolio e si adopererà per l’approvazione di una legge che istituisca il Mare Adriatico come zona di protezione ecologica (una proposta di legge in tal senso è già stata depositata).

Il governo italiano, piuttosto, scelga una volta per tutte qual è la strategia energetica ed economica del paese e la comunichi al Parlamento e alle comunità.

La Puglia ha già deciso su quali settori investire e ha posto al centro della sua azione politica la tutela dell’ambiente”.

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