“Perché trivellare l’Italia? Coltiviamola!”

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trivellecia“Perché trivellare l’Italia? Coltiviamola!”: è stato questo il tema della giornata di sensibilizzazione a favore del “si” al referendum, organizzata oggi dalla Cia-Agricoltori Italiani di Puglia, in collaborazione con il Parco naturale regionale delle Dune costiere.

La Cia – Agricoltori Italiani si è schierata per fermare le trivelle e coltivare di più la terra, che garantisce cibo sano e energie pulite alternative al petrolio.

L’iniziativa si è svolta presso l’Area del Parco delle Dune costiere in località Fiume Morelli, lungo la marina di Ostuni in provincia di Brindisi.

Nel corso della mattinata sono state effettuate visite guidate nell’area del Parco, accompagnate da  animazione e a mezzogiorno è stato offerto l’aperitivo bio.

La giornata è stata conclusa dagli interventi di Raffaele Carrabba, presidente Cia – Agricoltori Italiani di Puglia, Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia, Francesco Paolo Sisto, coordinatore Comitato No Triv, e Dino Scanavino, presidente nazionale Cia – Agricoltori Italiani.

“Le risposte ai fabbisogni energetici sono nel lavoro dell’agricoltore che non sfregia la terra prosciugando risorse ma la preserva, la ama, la coltiva rendendola fruttuosa, crea paesaggio e produce energie “pulite” e rinnovabili, quindi infinite – ha dichiarato il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino -. Gli agricoltori, infatti, rappresentano la “risposta verde” a quel petrolio nero che imbratta il nostro presente e il futuro dei nostri figli. Questo Paese deve credere e quindi investire nel settore primario, non certo favorire l’esercizio di trivellazioni in mare e in terra per estrarre risorse energetiche fossili che tendono comunque all’esaurimento. Proseguire su questa strada è un non senso, tanto più nel nostro Paese, dove i margini di crescita e sviluppo dell’agricoltura e delle attività connesse sono enormi. Agricoltura non è solo vino, olio, ortofrutta, allevamenti di eccellenza ma anche paesaggio, sostenibilità ambientale ed energia – ha proseguito Scaanvino -. Oggi l’agricoltura italiana ha già conseguito notevoli risultati per l’autosufficienza energetica da rinnovabili, ma molto ancora resta da fare: parliamo di energia ricavata dal legno, dallo scarto delle coltivazioni, dal sole, dai residui organici degli animali, assorbimenti attivi di Co2 da suoli e da foreste. Con le giuste politiche di sostegno e incentivi alla produzione di energia verde si può aumentare notevolmente il livello di produzione, rendendola disponibile per i cittadini. E questo è solo un aspetto di un più ampio raggio di convenienze nel coltivare più “green”. Per questo la Cia-Agricoltori Italiani – ha concluso Scanavino – aderisce al Comitato nazionale per il “si” al prossimo quesito referendario, a cui sono chiamati a rispondere gli italiani il prossimo 17 aprile”.

Alla manifestazione hanno partecipato Enzo Lavarra, presidente del Parco naturale regionale delle Dune Costiere, Gianfranco Ciola, direttore del Parco, Danilo Lolatte, direttore regionale della Cia, Giulio Sparascio, presidente nazionale di Turismo Verde (l’associazione agrituristica della Cia), i presidenti regionali delle associazioni della Cia che raggruppano le donne agricoltrici (Donne in Campo), Rosaria Ponziano, i giovani agricoltori (Agia), Vincenzo Netti, e i pensionati (Anp), Franco Tinelli, i dirigenti regionali e provinciali della Confederazione.

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