Foggia, Confagricoltura teme per il grano duro

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OLYMPUS DIGITAL CAMERAGli acquazzoni che si sono abbattuti nelle ultime ore sulla Capitanata hanno flagellato le coltivazioni di grano duro proprio nella fase più importante della stagione, quella della raccolta. I campi sono inzuppati, centinaia di ettari da Nord a Sud della Capitanata sono stati “allettati” dalla forza del nubifragio che in alcuni casi potrebbe aver messo a rischio la qualità del raccolto. Una cosa è certa: con tutta la pioggia caduta nelle ultime ore, quasi certamente gli agricoltori non potranno risalire sulle mietitrebbie prima di 4-5 giorni sempre che le condizioni meteo non riservino altre sorprese. Gli uffici di Confagricoltura Foggia sono impegnati in queste ore a quantificare la portata del problema che si estende sull’intera provincia, ma con particolare concentrazione nella piana del Tavoliere ovvero quella maggiormente vocata alla produzione granaria. La raccolta era entrata nel vivo nell’ultimo fine settimana, ma ora a causa di questa perturbazione dovrà essere fermata. Gli agricoltori incrociano le dita, l’effetto più immediato della pioggia sugli steli e i chicchi è che avremo un grano “slavato” ma la qualità proteica delle produzioni in genere non subisce alterazioni. Affogano nell’acqua anche le coltivazioni di pomodoro, trapiantate da appena qualche settimana, come pure i vigneti e le coltivazioni orticole e i frutteti. Laddove non si sia intervenuto con una copertura di crittogramica potrebbero insorgere problemi di natura funghina. Nelle prossime ore il quadro effettivo dei danni potrebbe essere meglio definito.

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