Lo stato confusionale delle decisioni sulla testa degli alluvionati di Gargano e Alto Tavoliere, entro il 22 si paga

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tassedapagareChe le decisioni che si prendono a Roma sembrano più prese in stato confusionale che con cognizione di causa è un’impressione che purtroppo ci resta visto che solo qualche giorno si era dichiarato che le popolazioni colpite dalle alluvioni ultime di Gargano e Alto Tavoliere, erano esentate dal pagare le imposte e invece ecco cosa è successo, ce lo dice Confesercenti:

“Amaro il provvedimento pre-natalizio per le popolazioni del Gargano e dell’Alto Tavoliere colpiti dalle alluvioni nel mese di settembre. L’atteso decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze ha stabilito infatti che «gli adempimenti e i versamenti tributari nei comuni colpiti dalle alluvioni nei mesi scorsi e per i quali era stata prevista la sospensione fino al 20 dicembre 2014, devono essere effettuati in un’unica soluzione entro il 22 dicembre prossimo». E’ la constatazione di Confesercenti in merito alla decisione assunta di recente tramutatasi in una autentica doccia fredda per lke comunità interessate.
I cittadini e le imprese avevano accolto con gran sollievo la notizia della sospensione che nei giorni scorsi faceva slittare il pagamento di tributi quali l’Imu e la Tasi rispetto alla scadenza naturale del 16 dicembre.  Beffati dal provvedimento i contribuenti dovranno, secondo il decreto, versare tutto in unica soluzione entro il 22 dicembre. «Le imprese – spiegano in casa Confesercenti – non meritano un simile trattamento soprattutto dopo che si sono visti cancellare anni di lavoro e sacrifici. Già precedentemente con nostro comunicato del 8/9/2014 chiedemmo il congelamento, la sospensione e la rateazione dei tributi e contributi per fornire un rapido e sostanzioso aiuto alle imprese. Ad oggi la beffa della sospensione comunicata solo il 5 dicembre scorso e di soli 6 giorni dal 16 al 22. Non aveva alcun senso riempire di aspettative i consumatori e le imprese che in pochi giorni si hanno deciso di impegnare le so mme relative a quei tributi per affrontare la campagna natalizia. Tutto questo fatto prima del Natale produrrà sicuramente una riduzione dei consumi che si ripercuoteranno sulle imprese sia nell’immediato, sia nei primi mesi del 2015.”

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