Aeroporto “Amendola”, i 27 operai chiedono alla Brill Service il miglioramento delle condizioni di lavoro

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aeroportoamendola“I 27 lavoratori impegnati nelle pulimento del 32° Stormo dell’Aeronautica Militare “Amendola” continuano a vivere in una condizione di grave disagio economico e familiare a causa della esiguità del salario mensile”. E’ quanto afferma la segreteria territoriale della Fisascat Cisl di Foggia e Nord Barese, secondo cui si tratta di “una situazione assolutamente ingiustificata – afferma il segretario generale Leonardo Piacquaddio – vista anche la disponibilità manifestata dai lavoratori e dalle lavoratrici, dall’insediamento della società Brill Service ad oggi, ad una maggiore flessibilità sull’orario di lavoro ed alla deroga ad alcuni istituti contrattuali”.

Il sindacato denuncia che “dalla data del subentro nell’appalto, la società Brill Service non ha mai voluto riconoscere i benefits rivenienti dalla contrattazione di secondo livello, sia pure di piccola entità, che erano divenuti da molti anni strutturali; tra cui l’esiguo riconoscimento mensile utile ad ammortizzare le spese di viaggio dei dipendenti, vista la collocazione territoriale dell’Amendola che dista alcuni chilometri dai centri abitati in cui risiedono gli operai dislocati in tutta la Provincia.

Allo stesso modo, per il mantenimento minimo delle tre ore al giorno, non sono bastate tutte le azioni, consentite per legge, messe in atto a favore dei lavoratori: dalla dichiarazione di stato di agitazione, alla richiesta di intervento della Direzione Provinciale del Lavoro di Foggia ed a tutte le procedure con la richiesta di intervento della Prefettura.

Ancor più deludente l’atteggiamento aziendale, soprattutto negli ultimi mesi, nel non voler incontrare il sindacato per dirimere le difficoltà più volte esposte in merito al mantenimento dei parametri contrattuali orari, non inferiori alle 3 ore giornaliere, invece da tempo consolidate a 2 ore e 40 minuti, ed alla mancata possibilità di percepire maggior salario con le maggiorazioni previste dal contratto di settore, facendo espletare lavoro supplementare dal momento che la stessa committenza ha ricevuto contratti per prestazioni aggiuntive dall’Aeronautica.

Inoltre, le lavoratrici ed i lavoratori esprimono forti doglianze per aver visto introdurre sul cantiere, in diversi mesi dell’anno 2014, personale aggiuntivo, senza che sia stata data loro la possibilità di soddisfare le effettive necessità di incremento salariale. Risulta ulteriormente difficile comprendere come mai la Brill Service non abbia ottemperato ad alcuni obblighi in materia di sicurezza sul lavoro, come la fornitura di dispositivi di protezione individuale, né all’espletamento delle visite mediche aziendali, così come dettato dalla normativa”.

Pertanto, la Fisascat-Cisl conferma nuovamente la disponibilità al confronto, da tenersi quanto prima, al fine di ricercare soluzioni condivise e responsabili nell’interesse dei lavoratori e dell’azienda stessa.

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