
Una serie di aziende che hanno un sito internet stanno ricevendo una lettera da parte del "
Registro italiano in internet per le imprese" o "
Registrazione Internet Italia" con tanto di logo a metà strada tra quello di Telecom Italia e quello di Poste Italiane. Diverse sono le segnalazioni e richieste di chiarimenti che sono giunte in redazione in questi giorni per cui ci sembra doveroso mettere in evidenza alcune cose per capire meglio di che cosa si tratta.
Analizzando bene il modulo inviato dalla casa editrice DAD (Deutscher Adressdienst Gmbh) si evince che si tratta di una società privata che ha sede ad Amburgo in Germania che sta realizzando un sito web in cui sono inserite le anagrafiche di alcune aziende italiane, oltre a quelle di società e istituzioni, che hanno un sito internet. Per questo servizio chiedono ad ogni azienda (attraverso la sottoscrizione di questo contratto), 858 euro.
Detta così sembrerebbe la solita offerta commerciale, anche se mascherata e poco chiara, ma in realtà potrebbe rivelarsi una vera e propria truffa in cui il malcapitato potrebbe incappare senza neanche vedere la propria azienda all'interno di questo catalogo internet.
Infatti nel contratto si legge che "
il pagamento è annuale e l'emissione della fattura è anticipata, inoltre il contratto ha una validità di tre anni ed è tacitamente rinnovabile di anno in anno" (dopo i primi tre, anche se c'è la possibilità di disdire il contratto inviando una raccomandata AR tre mesi prima della scadenza), ma la cosa interessante è che la "
DAD si riserva il diritto di redazione dell'inserzione", senza per altro indicare quali siano i motivi per cui non viene pubblicata l'inserzione. In caso di controversie il foro competente, ovviamente, è quello relativo all'indirizzo di residenza della casa editrice (DAD Deutscher Adressdienst GmbH Weidestraße 126 Germania - 22083 Amburgo).
Siamo andati a vedere cosa c'è sul sito internet pubblicizzato (www.registro-italiano-in-internet.com) ed effettivamente c'è un catalogo di indirizzi di aziende classificate con delle parole chiave in cui è presente l'indirizzo dell'azienda e il link al sito internet corrispondente (non tutte chiaramente ma solo quelle che hanno ricevuto finora la comunicazione scritta per posta ordinaria).
Allora ci si potrebbe chiedere: dov'è il trucco?
Il contratto viene inviato con la richiesta di "attualizzazione dei dati presenti sul Registro Italiano in Internet" confondendo così quanti hanno ricevuto questa lettera pensando che sia stata inviata dal NIC di Pisa (unico Registro Italiano ufficiale a cui sono iscritti tutti i domini .it) o comunque da una authority corrispondente (che poi è sempre il NIC).
Per completezza di informazione va puntualizzato che:
- per aggiornare i dati di registrazione (i cosiddetti dati Whois) dei domini registrati in italia (quelli con suffisso .it) non si deve effettuare alcun pagamento e le richieste devono essere inviate direttamente al NIC, seguendo le istruzioni dettate dal proprio Mantainer (colui che ha registrato per noi il dominio)
- il servizio offerto da "Registrazione Internet Italia" o "Registro italiano in internet per le imprese" non riguarda una iscrizione a motori di ricerca ma solo l'inserimento dei dati anagrafici e del link al proprio sito internet in un catalogo privato.
A tal proposito anche il NIC ha fatto una comunicazione ufficiale in cui si riserva di agire legalmente contro questa iniziativa. Ecco cosa scrive l'Ing. Enrico Gregori:
Iniziativa realizzata da "Registro italiano in internet per le imprese"
Informiamo tutti i provider/maintainer che il Registro del ccTLD "it" e' del tutto estraneo all'iniziativa realizzata da altro soggetto sedicente "Registro italiano in internet per le imprese" attraverso l'invio di materiale cartaceo, sottoforma di proposta di contratto per adesione per la fornitura di un servizio a pagamento.
Vi invitiamo quindi a farvi parte diligente nei confronti dei vostri clienti fornendo adeguata informazione in merito.
Il Registro del ccTLD 'it' nel 2005 ha predisposto le azioni necessarie per la tutela dell'eventuale diritto leso, tuttora in corso.
Il Direttore del Registro del ccTLD "it"
Ing. Enrico Gregori
Il nostro consiglio è quello di leggere bene sempre tutti i contratti che ci vengono sottoposti altrimenti potremmo ingappare facilmente in truffe o, comunque, prosotti non desiderati ma che comportano, comunque, dei costi a volte anche troppo esosi come è il caso in questione, visto che si tratta solo di un servizio di catalogazione di link senza che sia specificato neanche la visibilità che questo sito ha (o avrà) sulla rete.
Se non è truffa questa ...