Almeno diecimila persone, negli anni drammatici a cavallo del 1945, sono state torturate e uccise a Trieste e nell'Istria controllata dai partigiani jugoslavi di Tito. In gran parte, vennero gettate (molte ancora vive) dentro le voragini naturali disseminate sull'altipiano del Carso, le "foibe". Domenica 10 febbraio sarà celebrata a Torremaggiore la giornata del ricordo che ricorda le vittime innocenti di questo eccidio sistematico portato avanti, da Tito, quasi eslusivamente contro gli italiani dell'Istria uccisi semplicemente in quanto Italiani.
Paolo Croce, consigliere di AN a Torremaggiore e presidente del circolo "Giuseppe Tatarella" (uno dei due circoli cittadini di AN) ha chiesto all'Amministrazione Comunale guidata da Alcide Di Pumpo, di invitare le scuole della città ad un minuto di silenzio e di riflessione nella giornata del 9 febbraio (il 10 le scuole sono chiuse), su uno dei tanti massacri avvenuti in quegli anni orribili di guerra e di dopoguerra.
Questo minuto potrà aiutare i ragazzi e le ragazze di Torremaggiore a capire che non ci può essere violenza e soprattutto non si può fare violenza su persone inermi solo per convinzioni ideologiche, di religione, di razza.
(ndr oggi è celebrata in tutta Italia la Giornata del Ricordo)