
E' da qualche giorno in libreria un libro autobiografico che narra la storia di una coppia e del loro lungo e travagliato percorso, durato 11 lunghissimi anni, nella speranza di poter avere un figlio.
Una storia come tante, che fotografa, però, perfettamente l'iter a cui sono costrette tutte quelle coppie (e sono veramente tantissime) che non riescono a procreare naturalmente, su cui si è abbattuta come una mannaia anche la famosa legge 40 sulla procreazione assistita che, invece di aiutare chi si trova in questa situazione, mette dei paletti fortissimi alla ricerca medica, non riconosce l'infertilità come malattia sociale e emarginando le coppie come lebbrosi: "e adesso uccideteci tutti", questo è lo sfogo di Andrea nel libro dopo il flop del referendum.
Edito dalla casa editrice «Mammeonline» di Foggia, che ha voluto inserire in appendice, oltre al testo integrale della legge 40, una nota tecnica per spiegare tutte le tecniche di fecondazione assistita, il libro non è soltanto un intenso e drammatico racconto autobiografico, ma anche una denuncia forte del senso perverso della legge 40 e di come la disinformazione ha portato alla successiva bocciatura del referendum disertato dalla maggiornaza degli italiani che, probabilmente, non vivendo lo stesso disagio, in maniera superficiale ha buttato a mare una oppotunità di rivendicazione della laicità dello Stato oltre a autolimitarsi la libertà di espressione e di cura che sono, invece, i pilastri della nostra Costituzione.
Andrea Rosselli, cambiavalute e giornalista pubblicista, riesce a sintetizzare perfettamente, complice anche la cronaca che lo ha accompagnato insieme a sua moglie nei lunghi anni di attesa di un figlio, lo stato di sofferenza, di solitudine e di diversità vissute da tutte quelle coppie che si affidano alla scienza per riuscire a coronare il sogno di avere un figlio e che, dopo la legge 40, si sentono sempre più messi ai margini, costretti a rivolgersi a strutture sanitarie all'estero solo per cercare di avere qualche possibilità in più.
Le parole di questo libro colpiscono come un pugno nello stomaco e Rosselli riesce molto bene a riportare in frasi gli stati d'animo in cui si trovano quelli che sono costretti ad affidarsi alle tecniche di inseminazione artificiale.
«La vergognosa legge 40 - dice Rosselli - ha quasi portato la sterilità a essere una sorta di non-problema per chiunque non ne sia coinvolto da vicino, una situazione da vivere a metà tra l'indifferenza e il fatalismo, e credo che questo sia assolutamente inaccettabile per qualunque Paese civile. Di sicuro lo è per me. Credo che questo problema sia molto serio e meriti tutt'altra considerazione. Socialmente e politicamente. Mettersi a nudo, raccontando i particolari più intimi della mia vita con Paola e rivelandone aspetti a volte talmente privati da essere difficilmente confessabili non è stato facile - continua Andrea - ma le motivazioni sono state più forti del pudore. Se anche una sola persona, alla fine del libro, capirà quanto è assurda la legge 40 e se anche una sola coppia riuscirà a trarre uno spunto per proseguire, e magari vincere, una lotta che è stata sul punto di abbandonare, o un po' di conforto per sopportare il dolore dei fallimenti, allora ne sarà valsa la pena».
Andrea e Paola oggi hanno 40 e 42 anni e dal 29 settembre (qualche giorno dopo l'uscita del libro), hanno coronato il loro sogno d'amore essendo nata Alice, quella bimba che nel libro si intravvede più volte ma che non è presente alla fine del racconto perchè il libro non ha bisogno di un lieto fine, che in molti casi reali non c'è, ma vuole essere un invito, a quanti si trovano in questa situazione, a non mollare nonostante tutto.