Un paziente-robot a disposizione degli specialisti per migliorare le tecniche di intervento sui soggetti affetti da patologie della vista. Questo è l'obiettivo del progetto Realeye, nato da una partnership tra l'Università degli Studi di Bari, Pfizer Italia e Dies Group. Il percorso formativo, partito stamani a Bari, proseguirà domani (ore 9-18) presso l'aula del Polo Didattico "L. Cardia" del Policlinico di Bari.

RealEye è un progetto di simulatore di chirurgia oculare in ambiente virtuale che permette l'apprendimento graduale di tecniche come l'estrazione della cataratta, o di chirurgia del glaucoma, utilizzando un occhio bionico, nel quale è possibile introdurre strumenti chirurgici analoghi a quelli usati realmente in queste operazioni. Questi strumenti simulano in maniera suggestiva la realtà dell'intervento, grazie ad un software che riproduce in maniera dettagliata le principali situazioni chirurgiche.
Questo progetto, che vede Bari tra le prime sedi ad ospitare il corso, formerà 30 specialisti provenienti da tutta la Puglia. Il corso, che sarà replicato in tutta Italia, si prefigge di formare oltre 300 medici oculisti.
Deveyes, il sistema di simulazione alla base del progetto RealEye, permette un apprendimento graduale: durante le sessioni di simulazione lo specialista ha la possibilità di prendere confidenza con il simulatore tramite degli esercizi di base, per poi completare l'evoluzione dell'intervento sulla base delle proprie capacità individuali.
Le sessioni di training si svolgono in ambienti che riproducono fedelmente la sala operatoria, grazie all'impiego di strumenti reali e di un microscopio che produce immagini tridimensionali come un vero microscopio chirurgico.
La novità di questo progetto formativo consiste nella possibilità di ottenere un feedback immediato, che consente la valutazione in tempo reale delle proprie scelte e di assumere un ruolo attivo nel processo di apprendimento.
La cataratta è l'opacizzazione della lente o cristallino, normalmente trasparente dell'occhio. Si presenta come una macchia bianca all'interno della pupilla e già negli stadi iniziali impedisce il passaggio della luce dall'ambiente esterno alla retina.
Ogni anno in Italia vengono operati oltre 500.000 casi di cataratta.
Si tratta dell'affezione oculare statisticamente più frequente e si può dire che rappresenti quasi una regola nell'età avanzata. Secondo l'organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) costituisce la causa principale di cecità nei vari Paesi.
Recenti studi indicano che in Italia l'incidenza media della cataratta incipiente è pari al 16,5% e aumenta proporzionalmente all'età.
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