M5S su Xylella si avvii subito lavoro di ricerca concreto

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xylellafastidiosaDalle ore 4:00 di questa mattina, nell’ambito del piano che dovrebbe far fronte alla Xylella fastidiosa, è partita la “mattanza degli ulivi”. Con motoseghe e mezzi cingolati sono stati abbattuti ben 45 alberi di ulivo in Contrada Frascata (Oria). Di fronte al triste scenario, si esprimono gli otto consiglieri del Movimento 5 Stelle: “Ciò che ci ha stupito maggiormente asseriscono i neo eletti alla regione Rosa Barone, Gianluca Bozzetti, Cristian Casili, Mario Conca, Grazia Di Bari, Marco Galante, Viviana Guarini e Antonella Laricchia è stato apprendere dalle dichiarazioni del dott. Franco Curci, agronomo e  proprietario di un uliveto nella zona dove si sta concentrando  l’abbattimento degli ulivi, che nonostante la sua richiesta non siano state esibite  analisi che dimostrino il contagio e nonostante questa grave mancanza,  ulivi secolari  vengono abbattuti”.

Domani chiederemo urgentemente all’Osservatorio fitosanitario regionale le analisi, – continuano i 5 stelle – e  che le stesse vengano  fornite  ai forestali affinchè possano mostrarle ai proprietari degli uliveti da abbattere. Lavoreremo affinchè si allarghino immediatamente la ricerca e gli studi su di una scala più ampia,  in modo da coinvolgere tutti i ricercatori e non solo pochi “eletti”.

D’altronde, i ricercatori hanno i progetti già pronti nei cassetti, ma come al solito mancano i bandi per le loro sperimentazioni. Per questo avevamo chiesto urgentemente,  alla vecchia giunta Vendola di affrettarsi a fare i bandi prima dello scioglimento del consiglio proprio per accelerare i tempi ma, purtroppo, le nostre richieste sono rimaste inascoltate. Evidentemente al governatore Vendola non interessava la vita degli olivicoltori e degli ulivi. Occorre mettere da parte l’atteggiamento semplicistico con il quale sino ad oggi si è trattato il CoDiro (complesso di disseccamento rapido dell’ulivo) e convergere verso una strategia onnicomprensiva, che si basi su studi scientifici ben delineati e soprattutto trasparenti. Questa è la nostra terra e abbiamo il dovere di difenderla.”

Emiliano, invece di perdere il tempo – concludono – con le chiacchiere affronti la questione ed avvii i bandi per finanziare la ricerca, ascoltando le richieste che i ricercatori avanzano da tempo

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