Quale il futuro del porto di Manfredonia ? Se ne parla il 6 maggio

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manfredonianuovoportoMANFREDONIA – Manfredonia e la Capitanata tutta guardano al proprio futuro facendo leva su quelli che sin ora erano dei vulnus, ovvero infrastrutture come il sistema portuale. Così, dopo l’apertura dei cantieri per la manutenzione straordinaria della pavimentazione delle banchine, della rete di smaltimento delle acque meteoriche e di quelle nere e il riordino dei sottoservizi nel porto commerciale, ora l’Autorità Portuale di Manfredonia, guidata dal Commissario Avv. Gaetano Falcone, presenta agli stakeholders ed alla comunità una nuova visione del porto di Manfredonia, che ne riscrive la storia e le modalità di fruizione e lo consacra ad elemento totalmente connesso ed integrato alla città.

Ciò sarà possibile grazie al “Piano di sviluppo del porto di Manfredonia, linee guida per la  redazione del piano regolatore portuale”, un attento studio del contesto, delle infrastrutture portuali e del territorio di  riferimento, che contiene la definizione degli obiettivi di crescita del sistema infrastrutturale realizzato dalla Acquatecno, leader nazionale nel settore.

Lo studio sarà illustrato il prossimo 6 maggio alle ore 18 presso Palazzo Celestini in un’assemblea pubblica alla quale prenderanno parte, oltre al Commissario Falcone, Angelo Riccardi – sindaco di Manfredonia – , l’Ing. Paolo Turbolente – progettista di Acquatecno -, il CF (CP) Marcello Luigi Notaro – Comandante della Capitaneria di Porto di Manfredonia -, l’Ing. Gianluca Ievolella – Consigliere tecnico del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici -, del dott. Fabio Porreca – Presidente della Camera di Commercio di Foggia -, l’On. Dore Misuraca – componente della Commissione di Vigilanza sulla Cassa depositi e prestiti , e l’Avv. Giovanni Giannini – Assessore regionale alle Infrastrutture -.

Lo studio che sarà presentato ha consentito di delineare un ampio ventaglio di possibilità di rilancio per il porto  di Manfredonia: INPUGLIAche potrà qualificarsi come terminale marittimo di riferimento lungo le  direttrici di traffico nazionali ed internazionali individuate dai corridoi trans-europei I e VIII, porto multifunzionale al servizio del proprio territorio di riferimento, l’intera Capitanata, centro d’eccellenza per la lavorazione del pescato ‘Distretto della Pesca’ e per la cantieristica tradizionale ‘Distretto della cantieristica storica’, infine, terminale marittimo di riferimento per gli itinerari ambientali e turistici caratterizzanti la costa e l’entroterra del nord della  Puglia, nonché per gli itinerari turistico – religiosi le cui mete principali sono i santuari di S. Pio a San Giovanni Rotondo e di S. Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo.

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