Regione Puglia: la pesca non sia più cenerentola nelle politiche del Ministero

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peschereccio1Ci sono settori che non possono continuare ad essere trattati come cenerentola dal Ministero per le Politiche Agricole. E non certo  depone a favore del cambio di verso auspicato da questo Governo l’assenza assolutamente ingiustificata del rappresentante del Ministro all’incontro convocato per oggi sul tema dell’attuazione nazionale del FEAMP e delle misure residue del FEP 2007-2013. La pesca non è una risorsa residuale. Così come non può essere considerata sottogamba l’atavica crisi del comparto del florovivaismo nazionale, su cui sempre oggi avevamo chiesto lumi al Governo.

Va giù duro l’Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia e coordinatore di tutti gli assessori italiani al ramo in conferenza Stato-Regioni, Fabrizio Nardoni, che questa mattina sull’incontro che doveva definire le politiche nazionali sul settore della pesca ha dovuto registrare l’assenza del Ministero e del direttore generale Riccardo Rigillo.

In questo comparto produttivo scontiamo un ritardo incredibile e una disattenzione incomprensibile – dice Nardoni – ed è assolutamente insensato lasciare che sulle politiche di sviluppo, anche in chiave eco-sostenibile e produttiva, relativi ai quasi 8mila chilometri di costa italiane si lascino i territori, le voci della categoria, i protagonisti attivi, fuori da ogni tipo di confronto, relegando ogni decisione ad una cabina tecnica.

In questo senso l’Assessore Nardoni, dopo la convocazione degli Stati Generali del Mare riunitisi per il Sud lo scorso 7 giugno a Taranto, chiese l’istituzione di una cabina di regia politica capace di integrare i bisogni espressi dal comparto e manifestati nell’assemblea tarantina.

Siamo partiti da Taranto – sottolinea Nardoni – ma incontreremo il mondo della pesca anche al centro e al nord e dall’ascolto di quelle voci contiamo di elaborare una proposta più attinente e calzata sui bisogni che il settore da anni lamenta. In questo senso riunirò i tecnici dell’Assessorato il prossimo giovedì per chiedere loro di stilare un primo vademecum da sottoporre all’attenzione del Ministro Martina.

Anche sulla crisi del settore florovivaistico Nardoni è intervenuto oggi in Conferenza Stato-Regioni.

Questo comparto ha problematiche specifiche e di filiera che possono essere affrontate solo con un impegno serio e fattivo da parte del Governo – sottolinea Fabrizio Nardoni – problematiche che riguardano anche l’assetto logistico, commerciale e distributivo che intendiamo, come sistema delle Regioni, porre con forza al tavolo del Ministro affinché termini un agonia che dura ormai da troppi anni.

Sulla crisi del settore florovivaistico giovedì pomeriggio è convocata una riunione tecnica in sede di confronto Stato-Regioni.

Nella riunione di oggi gli Assessori regionali all’agricoltura hanno chiesto al MIPAAF un cambio di assetto per il programma “Frutta nelle scuole”.

L’attuale gestione nazionale risulta poco efficiente in alcuni passaggi – ha detto Nardoni – mentre chiediamo che questo importante percorso di educazione alimentare e a chilometro zero possa essere regionalizzata o quanto meno organizzata in macro-aree, anche al fine di ottenere risultati più attinenti alle finalità del progetto.

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