Verso la “Banca delle Terre Agricole”

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OLYMPUS DIGITAL CAMERAGrande soddisfazione viene rivolta dai giovani imprenditori agricoli di Agia (Associazione Giovani Imprenditori Agricoli) della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) per le proposte contenute in due emendamenti al collegato agricolo nella legge di stabilità.

Due importanti emendamenti trovano spazio nel collegato agricolo alla legge di Stabilità, due misure di grande interesse per i giovani imprenditori agricoli. Si tratta, nello specifico, della “Società di affiancamento per le terre agricole” e l’istituzione della “Banca delle Terre Agricole”. La prima, proposta dal ministero delle Politiche agricole e da quello dell’Economia, mira a favorire il ricambio generazionale favorendo l’affiancamento in azienda di un giovane tra i 18 e i 40 anni con un agricoltore over 65. La seconda prevede la creazione presso lsmea di una Banca, che ha l’obiettivo di costruire un inventario completo della domanda e dell’offerta dei terreni e delle aziende agricole disponibili per avvenuto abbandono o perché è sopraggiunto il prepensionamento del precedente titolare dell’impresa. Ricordiamo che gli agricoltori ‘under 40’, nel nostro Paese, oggi sono solo 14 ogni 100 titolari d’azienda over 65.

“L’ Agia Puglia esprime grande soddisfazione per i due emendamenti alla legge di stabilità contenuti nell’allegato agricoltura, finalmente siamo riusciti a far capire e tradurre in atti concreti due importanti battaglie che la nostra associazione porta avanti con convinzione da tempo – dichiara Vincenzo Netti, presidente regionale Agia nonché vicepresidente nazionale Agia -. In un paese che registra il più basso tasso di giovani di età inferiore ai 35 anni alla guida di aziende agricole (solo il 5% in Italia contro il 13% della Francia e il 20% della Polonia) l’idea di favorire il ricambio generazionale non solo come lo si è fatto in passato prevedendo solo misure di prepensionamento agli over 65 e primo insediamento ai giovani che  però ha prodotto risultati non all’altezza delle aspettative.

Pertanto – continua Netti – abbiamo sempre sostenuto che parlare di affiancamento possa voler dire intraprendere la via più giusta e che meglio si adatta alle usanze e tradizioni di un’agricoltura prevalentemente familiare e di piccole dimensioni che può favorire oltre che il passaggio degli strumenti produttivi anche tutta quella conoscenza e know how che gli agricoltori senior possono ancora trasmettere ai giovani che si insediano.
Altro risultato importante è quello della istituzione della tanto attesa Banca della Terra che l’emendamento propone di affidare alla gestione di Ismea.
Risultato importante e di delicata gestione in quanto non dimentichiamo che in Italia la scarsità di terra spessa soggetta o a destinazione come “bene rifugio” o a meccanismi “speculativi” rappresenta un’ulteriore ostacolo alla nascita di nuove imprese agricole dato l’oneroso costo (circa 20.000 Euro ettaro contro i 5-6 mila di Francia, Germania)
Non siamo del tutto soddisfatti, però – continua Netti -, perchè da un lato questa misura si affianca e rafforza un percorso già intrapreso in alcune regioni come in Puglia di istituire un registro di terreni demaniali da destinare ai giovani agricoltori, dall’altro però non possiamo non riflettere sull’opportunità di affidare a Ismea un compito cosi importante.
Ricordiamo che Ismea è uno straordinario strumento che però in passato non ha sempre dato prova di grande efficienza.
Occorre essere rapidi e veloci nella gestione di questo strumento perché l’agricoltura giovane và di corsa e non tollera perdite di tempo e di istruttorie che possono durare anche 7-8 mesi quando va bene.
Infine – conclude Netti – non dimentichiamo che importante sarà prevedere l’assegnazione di questi terreni mediante forme di fitto e o cessione in comodato d’uso. L’attuale possibilità di assegnazione all’asta taglia di fatto fuori i giovani da ogni possibile competizione tra eventuali speculatori”.

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