Divinamente Donne, Marika Maggi: parola d’ordine “fare squadra”

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Le donne del vino. Ph. Nicola De Troia

“Squadra” è stata la parola d’ordine di “Divinamente Donne”, l’appuntamento in Capitanata con la Festa delle Donne del Vino svoltosi sabato 4 marzo a Lucera, in contemporanea con gli eventi promossi in tutta Italia.

«Perché quello che vogliamo creare è una squadra di donne che lavorino in team, scambiandosi idee ed esperienze, in un territorio che vuole emergere», ha affermato in apertura Marika Maggi di Cantina La Marchesa e socia de Le Donne del Vino in rappresentanza della Daunia, che fortemente ha voluto questo evento a Lucera, città dove ha sede la sua azienda. Una città come tante altre del Sud Italia, dove se è vero che si registra una fuga di cervelli, è anche vero che ci sono tante “giovani” menti che hanno deciso di rimanere, investendo tempo e risorse.

In questi ultimi anni, infatti, le donne hanno preso coscienza delle loro capacità imprenditoriali, entrando da protagoniste nei settori confinanti rispetto a quello vitivinicolo, delle enoteche e della ristorazione, per tradizione tipicamente maschili. Ed è questa una delle ragioni della nascita del sodalizio “Le donne del Vino”, che riunisce il mondo dell’imprenditoria femminile legata alla produzione vinicola e conta ben 650 iscritte.

Giorgio Ventricelli e Marika Maggi. Ph. Nicola De Troia

A raccontare le storie delle donne di Capitanata impegnate nei più diversi ambiti è stato il brillante Giorgio Ventricelli, giornalista di Capitanata.it e responsabile comunicazione di Cantine Teanum, perfettamente a suo agio nell’auditorium della Biblioteca Comunale S. Pasquale gremito di gente.

Il dibattito è stato vasto e ha messo in luce quelli che sono gli ingredienti per fare impresa al Sud.

«100 grammi di follia, 250 di coraggio, passione e fantasia quanto basta e un bel po’ di rum», è la ricetta delle pasticcere Valentina Creta e Stefania Staracede “Il Dolce Incontro”, che hanno dato inizio alla serata.

Tanti i campi esplorati partendo da quello maggiormente legato al vino e cioè il food, rappresentato dalla chef Lucia schiavone, donna capace di reinventarsi seguendo la passione per la cucina; da Valentina Faccilongo, ingegnere gestionale che ha da poco inaugurato “La Bottega delle Farine” focalizzandosi sul settore del senza glutine e delle intolleranze alimentari; da Donatella Ceglia e Nadia Albano che, pur facendo altri lavori nella vita, si sono messe in gioco creando il wine&beer “Mercato 29”.

Peppe Zullo e Marika Maggi. Ph. Nicola De Troia

E dalla passione per il vino, che ha fatto incontrare Marianna Pettolino e Fabiola Ventricelli, è nato un progetto che mira ad avviare un’attività di promozione culturale e sociale, volta a mettere in risalto il territorio ricco di emozioni enogastronomiche.

Tra una storia e l’altra non sono mancate le risate, grazie ai video dei Telesbruz “Di che segno sei” e “Sempre in ritardo”, supportati dalla presenza in sala di Vincenza Di Nuzzo, graphic designer e attrice.

Non è mancata una riflessione più istituzionale, con Daniela Eronia, donna impegnata su diversi fronti, che riveste tante cariche, in particolare quella di presidente del comitato imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Foggia.

Ad aprire una finestra sul mondo della cultura sono state Maria Del Vecchio, autrice di poesie e racconti, insegnante, sognatrice e presidente dell’associazione “Mediterraneo è Cultura” che da quattordici anni rende possibile a Lucera il “Festival della Letteratura Mediterranea”; Annalisa Mentana, sceneggiatrice, autrice e aiuto regia di diversi progetti, tra cui la docufiction “Erma” (prodotta da Apulia Film Commission e distribuita su Repubblica TV) e il documentario “leviteaccanto”; Mariangela Maggiore, architetto trasformatosi in libraia, che da qualche anno ha creato un nuovo spazio dedicato ai bambini, la libreria Il Sasso nello Stagno.

Ph. Nicola De Troia

Spazio alla ricerca del bello con Valentina Auricchio, che da sempre con il suo negozio di oggettistica porta una ventata di freschezza metropolitana in città e che ha curato anche l’allestimento della mostra “Donne e Vino”, e Ilaria Costanzelli, diplomata in Industrial Design allo IED di Milano, ha conseguito un master in design presso la Domus Academy e dopo esperienze lavorative tra Milano e New York ha deciso di tornare nella sua terra dove, da 13 anni, è CEO della “Costanzelli Arredamenti”.

Immancabile una riflessione sul sociale con Antonella Matera, presidente della sezione A.G.A.P.E. (Associazione Genitori e Amici Piccoli Emopatici) di Lucera, testimonianza di come il dolore possa insegnare la felicità; Arianna Pedone e Donatella Vinciguerra, psicologhe e psicoterapeute, rappresentanti del Centro Antiviolenza Onlus .

A chiudere gli interventi è stata Gina Palmieri, musicoterapista e soprano, che ha intrattenuto i presenti con alcuni brani eseguiti nel cavedio, dove è stata allestita la mostra “Donne e Vino” a cura delle artiste Daniela d’Elia, Antonella Tolve, Luisa Curato, Morena Petrillo e Azzurra di Virgilio.

Vini delle cantine Le Donne del Vino Puglia. Ph. Nicola De Troia

Ad arricchire la serata è stata la presenza di Peppe Zullo, che con il suo messaggio “everybody needs somebody” ha ribadito l’importanza della collaborazione per promuovere le nostre eccellenze.

“Divinamente Donne” si è chiusa con la degustazione dei vini delle cantine aderenti all’associazione Le Donne Del Vino – Cardone Vini, Vetrere cantine, Cantine Paolo Leo, Agricola Spinelli, Consorzio Produttori Vini, Garofano Vigneti e Cantina La Marchesa – abbinati a prelibatezze offerte da “La Bottega delle Farine”, “Il Dolce Incontro” e dalla chef Lucia Schiavone.

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