Uso e tutela del suolo, opportunità di sviluppo per il territorio

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bari_-_teatro_margherita_negli_anni_80Bari –  Un nuovo modo di pensare le città e le periferie da riqualificare anche con interventi di grande qualità. È questo il messaggio emerso dal workshop ‘Uso e tutela del suolo, opportunità di sviluppo’ organizzato da ANCE Bari e BAT, Club delle imprese per la cultura di Confindustria Bari e BAT e il Consorzio Costellazione Apulia tenuto nella sede di Confindustria Bari e BAT.

Obiettivo dell’incontro era individuare le opportunità di sviluppo economico e occupazionale derivanti dalla trasformazione del territorio e da un accorto uso del suolo mettendo a confronto pubblicamente, per la prima volta a Bari, l’ANCE (Associazione Nazionale dei Costruttori Edili) e l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) che hanno presentato dati e visioni diverse ma collimanti sull’obiettivo finale.

«Il DDL sul contenimento del consumo di suolo – ha spiegato Beppe Fragasso, presidente di ANCE Bari e BAT – rappresenta un passaggio difficile ed è fondamentale che la disciplina della fase transitoria non subisca modifiche peggiorative nell’attuale discussione al Senato. Il DDL andrebbe integrato con disposizioni per rigenerare i quartieri a partire dagli immobili strutturalmente insicuri ed energivori e rendere la demolizione e ricostruzione agevole ed economicamente sostenibile”.

Secondo Vincenzo Barbieri, presidente del Consorzio Costellazione Apulia, il consorzio di imprese pugliesi impegnate nel diffondere la cultura dello sviluppo sostenibile «la tutela del paesaggio presuppone la tutela del suolo che non significa zero trasformazione del territorio e zero edilizia ma implica un modo nuovo di pensare alle città dove il valore del suolo assume un ruolo determinante nelle scelte da prendere. Un modo di pensare contrario all’urbanizzazione di aree con destinazione agricola ma favorevole alla riqualificazione di aree industriali dismesse o di quartieri degradati».

«Oggi – ha commentato Augusto Masiello, coordinatore del Club delle imprese per la cultura – Confindustria ha raggiunto un obiettivo importante: mettere insieme, allo stesso tavolo tutti gli attori che, a vario titolo, in maniera consapevole o inconsapevole, contribuiscono alla riflessione sul consumo di suolo. Attraverso un dialogo costruttivo tra le parti, avviato oggi, puntiamo ad arrivare preparati a rispondere alle indicazioni europee».

Ha arricchito il confronto sul futuro delle città tra sviluppo urbano e riutilizzo dell’esistente l’intervento del professor Gianfranco Dioguardi – presidente della Fondazione Dioguardi, tra i massimi esperti a livello europeo e autore di diversi testi sul tema dell’incontro – insignito in Francia con il titolo di Cavaliere della Legion d’Onore.

«Nell’attuale fase storica – ha aggiunto Fragasso – l’integrità dello spazio rurale è minacciata essenzialmente dall’abusivismo e dalla transizione dal rurale all’incolto, con la perdita di terreni coltivati. La nostra Associazione condanna qualsiasi forma di abusivismo edilizio e rappresenta i costruttori che, rispettando le regole e osservando i piani urbanistici, puntano al progresso attraverso lo sviluppo ordinato delle città».

«In una regione come la Puglia dove il turismo assume sempre più importanza – ha concluso Barbieri – la tutela del territorio è fondamentale per garantire uno sviluppo economico di lunga durata. Se ci sarà un’evoluzione culturale degli imprenditori non mancheranno opportunità di sviluppo per il settore delle costruzioni. Diventa infatti rilevante la capacità imprenditoriale di costruire prodotti nuovi con tecniche nuove e di qualità che consumano meno risorse, quindi meno energia, acqua, risorse minerali e anche meno suolo».

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