Al peggio non c’e mai fine, meno male che su questa vicenda l’attenzione resta alta grazie al Comitato Vola Gino Lisa che ci crede in questa battaglia e persegue i suoi obiettivi sensibilizzando tutta la comunità provinciale.

Il Comitato Vola Gino Lisa ha reso noto che in data 11 maggio 2018 ha inoltrato una nuova istanza di accesso agli atti, indirizzata ad Enac, Aeroporti di Puglia Spa e Regione Puglia, al fine di avere maggiore chiarezza su quali siano le reali prospettive d’investimento da parte dei soggetti interpellati, nonché di acquisire maggiori informazioni su tutto l’iter che ha preceduto il noto provvedimento ministeriale di riconoscimento del sistema aeroportuale pugliese.

Tale accesso, effettuato ai sensi di legge, permetterà ancora una volta al Comitato, in caso di risposta esauriente, di fare trasparenza su quello che potrebbe essere il reale scenario per il nostro scalo, verificando, carte alla mano, quelle dichiarazioni di buone intenzioni che continuano da mesi a sostenere l’operato della Regione nella nota ottica di conferimento allo scalo di Capitanata di base logistica regionale della Protezione Civile.

Ribadendo le nostre perplessità su tale scelta ai fini dell’utilizzabilità dei fondi Cipe e la nostra conoscenza tecnica sulla concreta possibilità che già l’attuale pista sia ottimale per l’uso dei canadair, fatto questo dunque che non giustificherebbe la sussistente attesa per un corretto inserimento della protezione civile al Gino Lisa, invitiamo tutte le parti interessate a rendere sempre trasparenti le operazioni in corso e cosa più importante a dar luogo a questo progetto, pubblicizzato nel 2017 anche davanti alle istituzioni locali e in cui chiaramente si crede fermamente, entro l’inizio della stagione estiva ( 21 giugno 2018 ).

Continui studi o tavoli tecnici non posso procrastinare all’infinito questo passaggio che appare, allo stato, dunque più l’ennesimo tentativo di offrire una spiegazione politica alla lunga attesa del giorno che poi non verrà mai. La pazienza, anche per questo ambizioso progetto regionale preannunciato, è esaurita; questo lo affermiamo in maniera chiara anche oggi.

In assenza, dunque, di fatti concreti preannunciamo, sin da ora, che, oltre all’attuale azione giudiziaria, pendente dinanzi al Tar e che avrà la sua discussione l’11 luglio 2018, (promossa, lo ricordiamo per chi ancora non lo sapesse, dal Comitato e dal Comune di Foggia) convocheremo dinanzi a noi e nuovamente tutte le forze politiche e sociali del territorio, che da sempre ci affiancano nella vertenza, per una nuova organizzazione di una necessaria manifestazione di piazza che possa affermare, nella sua naturale forza d’impatto, il giusto avvertimento per questa vertenza.

Michele Antonucci