Gargano: Educazione ambientale nelle scuole del Parco, si è conclusa la II edizione

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SONY DSCUn ponte tra passato e presente con lo sguardo rivolto al futuro. Ci sono state grandi novità, quest’anno per “Parcogiochi”, il progetto di Educazione Ambientale del Parco Nazionale del Gargano, rivolto agli studenti della scuola primaria per l’anno scolastico 2013/2014 che, l’anno scorso ha mietuto risultati, successi e consensi dagli addetti ai lavori e soprattutto dal territorio.

Per il progetto si è tenuto un festoso, evocativo e benaugurante epilogo il 5 giugno alle Isole Tremiti, dove, alla presenza di tutti i piccoli partecipanti, è stato simbolicamente celebrato il 19° compleanno dell’Ente Parco che ricadeva proprio in quella giornata.

Il Presidente dell’Ente, l’avv. Stefano Pecorella, quest’anno ha chiesto che l’attenzione di “ParcoGiochi” fosse rivolta ad un tema troppo spesso poco trattato, se non in occasione di importanti ritrovamenti di resti di antiche civiltà o preziosi tesori d’arte: l’archeologia ed il Gargano.

Il successo del percorso conoscitivo ed educativo già si intravede dal numero dei partecipanti. Infatti, se l’anno scorso i bambini sono stati circa 1200, quest’anno il numero arriva a circa duemilacinquecento. Ulteriore elemento di novità è stata l’apertura alla partecipazione dei bambini delle scuole medie.

 

Le scuole dei Comuni del Parco Nazionale del Gargano, hanno fatto visita alle aree archeologiche indicate grazie alla collaborazione della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia e delle Amministrazioni comunali.

Molto apprezzati i laboratori studiati per le diverse destinazioni. I bambini di tutto il Gargano sono stati archeologi per un giorno e con un salto del passato hanno vissuto le esperienze delle antiche civiltà. Si sono dedicati al restauro dei reperti, alla lavorazione delle tavolette d’argilla per realizzare stele policrome; alla composizione di Mosaici, si sono cimentati nell’Archeobotanica per scoprire il passato attraverso le piante; realizzeranno pitture rupestri per far rivivere con i colori naturali e le loro mani, opere d’arte che superano i millenni.

L’Ente Parco Nazionale del Gargano consapevole del ruolo fondamentale svolto dalla scuola nella formazione delle coscienze e della cultura, si è ritagliato anche con questa edizione, un ruolo di intermediazione fra gli studenti e le istituzioni, per trasmettere agli studenti di Scuola Primaria e Secondaria i concetti della Eco-Sostenibilità e gli impegni per la diffusione di una cultura della tutela dell’ambiente e dei beni culturali come bene comune e valore universale. “Parcogiochi” è un’iniziativa volta a creare reti di scuole che approfondiscano lo studio dei beni ambientali e culturali del Parco Nazionale del Gargano e delle Isole Tremiti al fine di realizzare attività di tutela e conservazione in maniera inter-istituzionale.

“Sono felice di aver riproposto anche per il 2014 il progetto di “ParcoGiochi” perché è stato vincente ed emotivamente coinvolgente, come quello del 2013 per tutti i giovani esploratori della comunità garganica. – afferma il Presidente, Avv. Stefano Pecorella -. Il Parco Nazionale del Gargano è un ente che sta dimostrando negli anni una forte sensibilità al tema della conoscenza, che le giovani generazioni devono avere, della ricchezza della propria terra per lo scrigno di tesori preziosi che custodisce. Ancora oggi, sul promontorio, possiamo vedere le impronte lasciate dai dinosauri, trovare le selci lavorate dagli uomini del neolitico, entrare nelle mura dei villaggi fortificati dell’età del  bronzo o scoprire, sepolte poche decine di centimetri sotto di noi, vestigia delle basiliche romane. Antiche civiltà hanno lasciato un’impronta meravigliosa in ogni parte di  questa montagna sacra. Vasi e INPUGLIAoggetti preziosi provenienti dall’Oriente sono oggi custoditi nei Musei archeologici più importanti e testimoniano che, fin dall’antichità, il Gargano rappresentava il collegamento con l’Oriente e il punto strategico militare per le varie dominazioni che si sono succedute, come Illiri, Dauni e  Romani. Sarà magnifico viaggiare insieme nel passato, scoprire il fascino della storia e sentirsi paleontologi e archeologi della nostra terra. Non poteva mancare, anche quest’anno il salto alle Isole Tremiti per ammirare la straordinaria bellezza delle isole diomedee e del loro profondo e azzurro mare. Sono contento anche perché i ragazzi nei laboratori didattici si sono sporcati le mani con l’argilla ed i colori per modellare e disegnare come facevano i nostri antichi padri. Mi auguro che queste esperienze restino indelebili nei ricordi dei nostri giovani così come possano rivivere ogni qual volta parleranno della propria terra natia: il Gargano”.

I bambini sono stati guidati attraverso le attività educazione ambientale alla scoperta ed alla conoscenza del proprio territorio ed alla comprensione dei comportamenti utili alla  protezione e alla gestione della natura e dei beni culturali.

Con il progetto ParcoGiochi l’Ente Parco ha condotto i bambini delle scuole coinvolte alla scoperta dei più importanti beni culturali presenti nell’area protetta anche con il coinvolgimento dei centri visita del Parco, per la realizzazione delle attività sul campo, delle escursioni e delle visite guidate.

Gli studenti hanno visitato il Museo Archeologico Nazionale di Manfredonia, ospitato nel Castello Svevo dove potranno ammirare quattro mostre archeologiche;  il Parco archeologico di Siponto e Resti dell’antica città romana di Siponto, la Basilica Paleocristiana e la Basilica romanica; il Museo lapideo e la Basilica di San Michele a Monte Sant’Angelo, l’Abazia di Pulsano; il Castello di Peschici ed il Parco archeologico del “Grottone di Manaccore” l’ampia cavità naturale con resti di capanna, sepolture e materiali inerenti attività di filatura, tessitura, lavorazione del latte ed attività metallurgica nella tarda età del bronzo; il Parco archeologico della “Salata” a Vieste ed i complessi cimiteriali paleocristiani ubicati nelle grotte; il Parco archeologico di Monte Delio a Sannicandro Garganico con le Rovine dell’antica città medievale di Devia e la bellissima chiesa romanica di Santa Maria; il Museo Etnografico, Archeologico e della Civiltà Contadina situato nel Centro storico della Terravecchia; Monte Pucci a Vico del Gargano ed complesso di ipogei paleocristiani, costituito da oltre ottocento sepolture ipogeiche a fossa e loculi sormontati da arcosolii, databili tra il IV e il VII secolo d.C., il Museo Archeologico di Vico ed il Trappeto Maratea; il Museo dei Dinosauri, situato a Borgo Celano a San Marco in Lamis, contenente le impronte di dinosauri, fondamentali per ricostruire la storia geologica del Gargano ed il Museo del carsismo, contenente foto e spiegazioni sui più importanti fenomeni carsici del Gargano.

“Continuiamo a seminare nel solco della cultura della tutela e valorizzazione del nostro patrimonio, partendo proprio dai più piccoli, ovvero dai cittadini e dalla classe dirigente del futuro – sottolinea il Presidente-. Lo facciamo non solo con la prospettiva di mettere a sistema le nostre ricchezze, ma con la convinzione di poter innescare l’inizio di un nuovo e virtuoso sistema economico che investa in attività sostenibili e non speculative, in modo tale da garantire una inversione di processo economico per  imprenditori e cittadini, al fine di far comprendere a tutti che le nostre vere ricchezze sono la valorizzazione e la tutela del nostro patrimonio culturale, storico e religioso”.

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