Turismo congressuale, l’altra faccia del business turistico, se ne sta parlando a Gallipoli

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turismopugliaIl Gruppo di Azione Locale “Serre Salentine” è uno dei promotori della “I° Borsa Internazionale Turistico Congressuale” che, dal 13 al 16 novembre, si svolge in provincia di Lecce, con la presenza di 20 tour operators provenienti da tutto il mondo.

Infatti, all’evento itinerante che si svolgerà sull’intero territorio provinciale tra musei, chiese, castelli, ecc. prendono parte buyers provenienti dall’Europa, Cina, Giappone, America, Russia ed Emirati Arabi.

Una grande occasione per il territorio e, soprattutto, per i quattordici comuni delle Serre Salentine che, grazie alla rappresentanza del GAL, hanno potuto partecipare venerdì 14 novembre, a Gallipoli, al Workshop Professionale B2B per promuovere il territorio e le aziende di settore attraverso il contatto diretto con i buyers del turismo organizzato nazionale ed internazionale. Non solo bellezze architettoniche, paesaggistiche e naturali. L’importante incontro B2B è stata un’occasione proficua per le aziende che quotidianamente operano sul territorio, caratterizzandosi per efficienza e professionalità.

Promuovere il territorio e favorirne la commercializzazione internazionale. E’ questo, quindi, l’obiettivo della I° Borsa Internazionale Turistico Congressuale che si colloca come post tour della Borsa Internazionale del Turismo Congressuale di Firenze ed è supportata tecnicamente dalla TTG Italia Spa, società del Gruppo Rimini Fiera che ha provveduto alla ricerca e alla selezione dei buyer. La stessa fiera dove alcune settimane fa è stato presente anche il GAL “Serre Salentine” riscuotendo grande successo tra operatori turistici e buyers; per questo, ha voluto fortemente promuovere l’evento salentino.

“Da diverso tempo, ormai – afferma il Presidente del GAL “Serre Salentine” Salvatore D’Argento – il turismo congressuale rappresenta una nuova leva turistica capace di attrarre migliaia di operatori e turisti, creando un indotto economico che può giovare sull’intero territorio e può allungare anche la stagione turistica. Infatti, rappresenta anche un turismo di nuova generazione che, se da un lato è una possibilità turistica che si sta affermando da pochi anni, dall’altro a praticarlo sono molti giovani che credono fortemente in questa nuova occasione professionale. Una sfida anche per il nostro territorio che, grazie alla “I° Borsa Internazionale Turistico Congressuale” potrà confrontarsi con operatori provenienti da tutto il mondo che avranno anche occasione di visitare il territorio nella sua totalità. Infatti, il grande meeting che i piccoli convegni, prevedono varie possibilità di arricchimento, di stimolo al fianco e ”dentro” le giornate dell’incontro. Gastronomia, natura, escursioni, visite guidate, esperienze emozionali e particolari sono quasi irrinunciabili e integrati nel pacchetto turistico. In poche parole una destinazione congressuale al giorno d’oggi è sempre di più anche una destinazione turistica. Il turismo congressuale svolge di riflesso anche un ruolo promozionale per la stessa destinazione: chi frequenta una località per queste motivazioni potrebbe essere spinto a ritornarci per le proprie vacanze. La domanda congressuale, però, è una domanda complessa che va organizzata e non va lasciata alla buona volontà dei singoli soggetti. E’ necessario, quindi, saper razionalizzare gli sforzi e investire in modo oculato per rispondere alle aspettative e ai bisogni di questa clientela particolarmente esigente. E’ un grandissimo contributo allo sviluppo, all’economia e all’occupazione dell’intero comparto. Dobbiamo cogliere, quindi, questa nuova e diversa occasione che il settore turistico ci offre. Per questo, dobbiamo riscoprire l’accoglienza che è uno dei valori fondamentali e riversarla in tutte le nostre eccellenze, sia nello stile che nel food, favorendo gli accessi ai musei, ai siti archeologici e tutto ciò che eleva il nostro territorio nella sua totalità”.

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