Passeggeri in aumento negli aeroporti pugliesi. Benissimo Brindisi e Bari, a Foggia resta la speranza

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aeroportodibrindisiBari – Nello scorso mese di ottobre i passeggeri in arrivo e partenza dall’Aeroporto del Salento di Brindisi sono stai 183.079, circa 20.000 in più rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, con un incremento del 12,15%. Dai dati emerge, quale elemento trainante del forte incremento, il miglioramento della linea nazionale cresciuta del 14,1%: merito dei 150.441 passeggeri transitati nello scorso mese contro i 131.877 di ottobre 2013. Segno più anche per la linea internazionale che ha registrato un + 1,42%. Ampliando l’analisi al periodo gennaio/ottobre, si segnala la crescita pressoché omogenea fatta registrare da tutti i segmenti di traffico. Nel periodo in esame, infatti, i passeggeri transitati sullo scalo sono stati 1.863.931 (+8,7%) a fronte di 1.715.415 dell’analogo periodo 2013. Per quel che riguarda il traffico di linea le percentuali si attestano al +7,9%: 1.693.509 i passeggeri nel 2013 contro 1.827.392 di quest’anno. Di questi 1.508.217 costituiscono il totale della linea nazionale (+7,97%) e 319.175 (+7,62%) quello della linea internazionale. A migliorare il risultato finale, l’eccezionale incremento (+78,5%) registrato dal traffico charter, i cui passeggeri sono passati dai 18.968 dello scorso anno ai 33.870 del 2014.

Anche il “Karol Wojtyla” di Bari, registra un incremento del traffico rispetto allo scorso anno. Particolarmente indicativo il dato di ottobre dove, per la prima volta rispetto alla costante dei mesi precedenti, va evidenziata l’inversione di tendenza, peraltro abbastanza interessante del traffico di linea nazionale che segna un +4,3%, passando dai 220.634 passeggeri di ottobre 2013 ai 230.081 del mese scorso. In controtendenza per questo mese, rispetto a una crescita costante registrata in tutta la restante parte dell’anno, il dato riferito alla linea internazionale che registra una flessione del 4,4%. Flessione tuttavia controbilanciata dai 3.700 passeggeri charter in più. Tutto ciò ha fatto sì che nello scorso mese di ottobre l’incremento sullo scalo barese sia stato del 2,7%, determinato dagli 8.666 passeggeri in più. Nel periodo gennaio-ottobre il totale passeggeri del Karol Wojtyla di Bari si è attestato a 3.114.347 unità, a fronte dei 3.094.248 passeggeri dell’analogo periodo 2013, con un incremento dello 0,65%. Sempre in termini percentuali, il miglior risultato è stato quello del traffico charter, 78.838 il totale passeggeri, che segna un +11,3%.  Bene anche la linea internazionale i cui passeggeri sono passati dagli 888.180 del 2013 ai 907.712 del 2014, con un incremento del +2,2%.

I dati aggregati di sistema (Bari e Brindisi) evidenziano per il mese di ottobre un +5,9%, per un totale di 513.236 passeggeri; di questi 506.130 i passeggeri di linea (+5%), suddivisi tra nazionali, 380.522, e internazionali, 125.608. Il dato complessivo dei dieci mesi raggiunge così quota 4.978.278 unità, con un incremento del +3,5% rispetto ai 4.809.663 dello scorso anno. Segno positivo per tutte le componenti del traffico: linea nazionale +2,9%, linea internazionale +3,6%, charter +25,5%.

Nella stagione estiva appena conclusa, un positivo impulso alla ripresa del traffico è stato dato dall’attivazione di numerosi nuovi collegamenti. Vanno ricordati in tal senso, tra le tante novità che hanno segnato la stagione, i voli da Bari per Amsterdam, Bruxelles, Dublino, Firenze, Kos – che da soli hanno generato 75.139 passeggeri in più rispetto al 2013 – e da Brindisi per Basilea e Dusseldorf, che hanno generato 22.656 passeggeri in più. Conferme, invece, per quel che riguarda la ripartizione del traffico per nazione, con Germania (su Bari) e Svizzera (su Brindisi) che si confermano ai primi posti per quote di mercato, seguite da Regno Unito, Francia, Belgio. Su Bari, infine, va segnalato il sensibile incremento sul traffico da/per i Paesi Bassi (dai 18.515 passeggeri del 2013 ai 42.052 passeggeri del 2014, con una quota mercato attestatasi al 4,3%) e per l’Irlanda, novità assoluta dell’anno, che con i suoi 19.674 passeggeri si attesta al 2% della quota mercato estera complessiva.

Dalla lettura dei dati emerge quindi il consolidamento della ripresa del traffico, la cui positiva evoluzione costituisce motivo di soddisfazione per il lavoro svolto in raccordo con l’Amministrazione Regionale, i vettori e gli operatori, e di fiducia per gli auspicati miglioramenti che potranno determinarsi in funzione dei già annunciati nuovi collegamenti nazionali e internazionali.

Resta l’amarezza per Foggia territorio tra quattro province (Campobasso, Benevento, Potenza e Foggia) che potrebbe servire un buon bacino di utenza e che invece da sempre resta al palo per incapacità locali, regionali e per mancanza di una progettazione strategica legata al possibile sviluppo turistico e non solo turistico dell’area.

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