Si è chiuso tra gli applausi il Festival dei Monti Dauni

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festival-dei-monti-dauniIl Festival dei Monti Dauni si è congedato dal suo pubblico chiudendo in bellezza venerdì sera ad Ascoli Satriano con la replica, molto apprezzata, di Duets.

Undici gli appuntamenti che hanno toccato i borghi più affascinanti del Subappenino Dauno: Ascoli Satriano, Bovino, Candela, Deliceto, Lucera, Monteleone e Sant’Agata di Puglia. Il connubio musica-arte per l’ennesima volta ha dato nuovo slancio al potenziale di questi Comuni che hanno fatto da location ai vari spettacoli. E infatti, ancora una volta, il festival ha riscosso notevole successo, riuscendo a integrare il turismo estivo della zona collinare dauna con la magia della musica.

Un’edizione speciale, questa, dedicata alla memoria di Lino Marcantonio, con cinque spettacoli 100% made in Puglia e uno extraregionale, circa settanta soggetti impegnati, tra artisti, musicisti e tecnici, e un’affluenza di circa seimila spettatori.

Tre gli spettacoli in ‘prima assoluta’, di cui due sostenuti dall’agenzia regionale ‘Puglia Sounds’, attraverso la Rete di Festival ‘Daunia Felice’, che hanno registrato consensi entusiastici di pubblico e critica. Duets, un omaggio alla canzone italiana d’autore, con Valerio Zelli e l’Apvlia Symphonic Pop Orchestra, diretta da Mario Longo, andato in scena a Lucera il 20 agosto. Fades Suite, spettacolo della B.I.O.-Baobab International Orchestra, scritto da Stefano Taglietti, eseguito a Candela il 7 agosto. E inoltre, lo spettacolo dedicato alla divina voce della lirica, dove la tradizione bandistica pugliese si è lasciata contaminare – grazie agli arrangiamenti originali di Silvano Mastromatteo – dal linguaggio jazzistico: Callas in Jazz, con Leonardo Lozupone alla tromba e ai flicorni, e la voce calda e suadente di Mara De Mutiis, artista inseparabile del Festival, che insieme alla Daunia Jazz Orchestra, diretta da Agostino Ruscillo, hanno dato dimostrazione di assoluta padronanza di stile esecutivo, affascinando il pubblico presente a Monteleone e Bovino.

Ma il Festival ha ospitato anche altre due eccellenti formazioni: la Kordial Swing Band, che ha da poco inciso il cd I Sing!, presentato proprio durante il Festival a Deliceto lo scorso 8 agosto, e la NapolJazz Band, con un progetto unico sulla canzone classica napoletana riarrangiata dal partenopeo Andrea Gargiulo, oltre a un duo particolare, I Teatranti Dauni, che ha portato lo spettacolo Commistioni a Sant’Agata di Puglia, in occasione dei tradizionali corsi di perfezionamento estivi dedicati a Cesare Marotta, musicista santagatese che nel Seicento conquistò i mecenati più importanti di Roma.

Sono molto contento di questa edizione del festival, – spiega il direttore artistico della manifestazione Agostino Ruscillo – inserita per il quarto anno consecutivo nella rete Daunia Felice. Sono soddisfatto di questo viaggio e soprattutto delle produzioni inedite del Festival, che tanto riscontro hanno ottenuto in un territorio impervio, ma bellissimo e affascinante, come quello dei Monti Dauni. Desidero pertanto ringraziare la Regione Puglia e le amministrazioni comunali, che considerano questo evento un appuntamento fisso e di altissima qualità e i tanti spettatori, provenienti non solo dalla Capitanata, che sono stati fruitori entusiasti e particolarmente partecipi”.

Arrivederci, quindi, alla tredicesima edizione, per la quale già fervono i preparativi di importanti e nuovissime produzioni, con la certezza che il festival, che porta “l’arte nell’arte” si è confermato anche stavolta come una delle più felici realtà culturali del territorio della provincia di Foggia.

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