Il governo del territorio, le città metropolitane e i piani paesistico-territoriali di nuova generazione di Puglia e Toscana

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criatBari – “Verso un nuovo governo del paesaggio italiano? I piani paesistico-territoriali della Puglia e della Toscana” (domani, 21 maggio) e “I dilemmi del nuovo governo delle città metropolitane in Italia” (22 maggio), costituiscono i temi che occuperanno le attenzioni e discussioni degli esperti di settore che parteciperanno, presso il Politecnico, alle giornate del CRIAT (Centro di Ricerca Interuniversitario per l’Analisi del Territorio).

Nel corso delle due distinte giornate saranno sviluppati e verranno affrontati in maniera critica temi riguardanti il governo del territorio.

A discuterne saranno i protagonisti della più recente governance territoriale come ad esempio, i due Assessori Regionali al Territorio della Regione Puglia e Toscana Angela Barbanente e Anna Marson e altri studiosi di diversi centri di ricerca e università. Come si ricorderà, Puglia e Toscana sono le prime regioni in Italia ad essersi dotate di Piani paesistico-territoriali.

La giornata del 21 maggio, si svolgerà nell’Aula Magna ” Attilio Alto” del Politecnico di Bari, e avrà come titolo “Verso un nuovo governo del paesaggio italiano? I piani paesistico-territoriali della Puglia e della Toscana”.

I due Piani Paesistici Territoriali Regionali (PPTR) della Puglia e della Toscana, sono stati di recente approvati a pochi giorni l’uno dall’altro e costituiscono i primi piani di ‘seconda generazione’ nel governo del paesaggio e del territorio in Italia. Essi incorporano le nuove concezioni della gestione e preservazione del paesaggio e del territorio affermatesi negli ultimi decenni e si inquadrano nelle direttive della importante riforma della legislazione italiana dei beni culturali approvata nel 2004.

La giornata del 22 maggio, avrà luogo invece nell’Aula Magna “E. Orabona”, sempre del Politecnico di Bari, e verterà su “I dilemmi del nuovo governo delle città metropolitane in Italia”.

L’istituzione in Italia – sulle ceneri delle ormai abolite province – di dieci città metropolitane si realizza a venticinque anni dalla LN 142/90 sulla riforma degli enti locali che per prima, in linea di principio, le aveva introdotte nell’ordinamento multilivello di governo del paese.

Essa si associa alla recente riforma delle dimensioni demografiche appropriate alle circoscrizioni amministrative comunali, che sta portando ad una ridefinizione, dopo oltre un secolo di sostanziale stabilità (con l’eccezione degli accorpamenti e delle creazioni del periodo fascista), dell’insieme dei quasi 9.000 comuni italiani: una rete di amministrazioni locali rimasta indenne negli anni 1970 e 1980.

Entrambe le giornate rappresentano un’opportunità di confronto e di riflessione. I lavori si svolgeranno dalle ore 9.00 alle ore 17.30.

Il CRIAT (Centro di Ricerca Interuniversitario per l’Analisi del Territorio) si è costituito nel marzo 2009 sulla base di una convenzione sottoscritta dai rettori delle quattro università pubbliche pugliesi: Politecnico di Bari, Università di Bari “Aldo Moro”, Università del Salento e l’Università di Foggia. Il CRIAT ha sede amministrativa presso il Dipartimento di Filosofia, Letteratura, Storia e Scienze Sociali dell’Università di Bari. Nel 2011 è stata sottoscritta una nuova convenzione che ha incluso anche l’Università di Sassari.

Il suo obbiettivo di fondo è quello di mobilitare conoscenze e competenze di saperi specialistici che hanno per oggetto il territorio. In particolare: saperi storici, geografici, archeologici, urbanistici, architettonici, paesaggistici, ecologici – al fine di migliorare la conoscenza e, al tempo stesso, di conservazione, programmazione, gestione dei territori.

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