Migranti. Bordo (Pd): Stanchi dell’Ue dei rinvii. No a baratti con Turchia e pugno duro con Paesi Est

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“Il vertice europeo di ieri (lunedì ndr) e’ servito per muovere altri piccoli passi, speriamo che il lavoro dei prossimi giorni serva per arrivare al summit del 17 e 18 marzo con una vera soluzione. Francamente sono stanco, come penso lo siano i cittadini europei, di trovarmi sempre di fronte a un vertice che dovrebbe decidere e invece rinvia le decisioni all’incontro successivo. Non vorrei che l’Europa diventasse il luogo degli eterni rinvii. In quel caso sarebbe complicato spiegare l’importanza di tenere in piedi l’Unione europea”. Lo ha detto il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, nel corso di un’intervista a ‘Radio Cusano Campus’.

“Credo inoltre che, nei confronti di certi comportamenti paradossali di alcuni Paesi dell’Est Europa, – ha proseguito Bordo – gli altri Paesi europei dovrebbero avere un atteggiamento più duro se necessario anche tagliando loro le risorse che Bruxelles mette a disposizione. Si sta in Europa non solo per ‘avere’ ma anche anche per ‘dare’”.bordo

“Quanto alla Turchia: ricordo che tra i valori costitutivi dell’Ue ci sono il rispetto delle donne, la liberta’ di stampa e la liberta’ di religione. Principi di certo non negoziabili per quei Paesi che aspirano all’adesione. Bene ha fatto dunque il presidente del Consiglio Matteo Renzi a pretendere che, nella bozza di accordo sulla quale si e’ lavorato, non si facesse riferimento solo all’emergenza immigrazione ma venisse prevista anche la garanzia della liberta’ di stampa. L’adesione della Turchia all’Ue non può essere barattata con l’emergenza immigrazione” ha concluso Bordo.

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