Guglielmo Minervini: “Non si sblocca l’Italia bloccando la Puglia”

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DSC_0015Il candidato alle primarie del centro sinistra per la Regione Puglia Guglielmo Minervini interviene su alcuni dei temi caldi relativi alla vita regionale e le preoccupazioni di alcuni territori.

“Se fosse vero che il decreto Sblocca Italia spiana la strada per chiudere la discussione su ogni ipotesi di alternativa localizzativa del gasdotto Tap e per autorizzare le trivellazioni petrolifere nel mare Adriatico, allora si consumerebbe una lacerazione traumatica. Ancora una volta il Sud pagherebbe tutte le vistose contraddizioni e gli enormi ritardi accumulati dai diversi governi nazionali che si sono susseguiti nella gestione di queste vicende”. Così Guglielmo Minervini, candidato alle primarie del Centro sinistra per la presidenza della Regione Puglia interviene in merito alle indiscrezioni sul testo del decreto legge sottoposto al Consiglio dei Ministri.
“Non si sblocca l’Italia, bloccando la Puglia – continua Minervini – e il nostro paziente lavoro di costruzione di uno sviluppo diverso. Non si sblocca l’Italia, bloccando il dialogo con le istituzioni e le comunità del territorio. Produciamo il doppio dell’energia che serve alla Puglia. Significa che la Puglia da al Paese un contributo senza pari. Non siamo la regione del no. Ma non siamo nemmeno la regione del si a ogni costo. Sappiamo quello che si può fare. E dove. E la testa non l’abbassiamo. Vorrà dire che resisteremo in tutte le forme”.
E proprio su questo Minervini lancia un appello ai parlamentari pugliesi del Pd: “Spero ci sia anche un Pd che voglia resistere pronunciando parole chiare, nette e magari attivando tutte le rappresentanze parlamentari e di governo per evitare che si consumi questa frattura lacerante. Anzi, visto che ci siamo, sarebbe opportuno che il Pd lanciasse un’iniziativa forte per coinvolgere tutte le altre forze politiche del centrosinistra presenti in parlamento. Sarebbe un modo per dire chiaro e tondo che c’è il centrosinistra e che viene prima la Puglia. E i pugliesi”.

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